Nel lontano 1984 prende vita il Museo Civico di San Ferdinando di Puglia che ospita una ricca collezione di materiale che va dal Neolitico all'Alto Medioevo: diversi sono i reperti dell'Età del Bronzo rinvenuti nell'area ipogeica di Terra di Corte. Non mancano testimonianze dell'Età Romana: monete, epigrafi, fino ad arrivare alle ceramiche medievali.
Molto suggestiva è la sezione dedicata alla mostra etnografica che racconta a vivi colori la civiltà contadina locale. È presente, in particolare, una ricostruzione a grandezza naturale della vecchia e umile casa del contadino, arricchita da mobili e svariati utensili domestici dell'epoca. La mostra raccoglie, inoltre, attrezzi agricoli e dell'artigianato.
Nell'ampia piazza al centro di San Ferdinando di Puglia si trova la Chiesa San Ferdinando Re (chiesa Matrice) risalente alla fine degli anni '50 e recentemente restaurata, su quella che era l'area occupata dalla storica chiesa sopracitata.
Altro monumento di spicco della cultura sanferdinandese è l'antica posta di San Cassano, che è il palazzo più antico di San Ferdinando assieme alla chiesetta di S. Giuseppe (dei Santi Medici). Altrettanto degna di nota è la chiesa parrocchiale Maria SS. del Rosario, risalente ai primi decenni del XX secolo, voluta e realizzata dal parroco della chiesa matrice monsignor Raffaele Lopez con l'obolo versato settimanalmente da tutti i sanferdinandesi, guadagnandosi così la definizione di "chiesa del Soldo". La costruzione della chiesa del Rosario è iniziata nel 1913 ed è terminata nel 1933.[5] Ben più moderna è la chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù, terminata negli anni '90, più precisamente nel 1994.
Nelle vicinanze del paese scorre il fiume Ofanto, il terzo fiume più lungo del Mezzogiorno dopo il Volturno e il Basento, che offre un paesaggio di flora e fauna selvaggia.